Sabato 19 maggio 2012

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Abbattute le torri di Pieve Emanuele: via alla riqualificazione

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Una folla di quasi 2.000 persone con il fiato sospeso, macchine fotografiche pronte a scattare e telecamere in registrazione...

Tutti sono in attesa di quell'ultimo segnale sonoro, di quella sirena che inesorabile ha preceduto un rumore sordo di due palazzi che in pochi secondi si sono piegati al volere della dinamite... Poi la tensione cala, sopraggiunge lo stupore ed infine gli applausi.

Sono stati questi gli ultimi instanti di vita delle torri di Pieve Emanuele, 2 palazzi di 9 piani alti 35 metri, demoliti sabato 10 settembre alle 14.38 con l'utilizzo di microcariche esplosive.

Uno spettacolo durato pochissimi secondi che ha richiesto però una perfetta sinergia tra tecnici, operatori e autorità di pubblica sicurezza per consentire l'esecuzione dell'intervento in perfetta sicurezza per tutti i residenti del Quartiere delle Rose di Pieve Emanuele.

L'abbattimento delle prime 2 torri rientra nel progetto di riqualificazione del quartiere terziario di questo comune dell'hinterland milanese; si tratta di una zona di circa 200.000 metri quadrati, composta da 12 immobili (8 torri e 4 bassi fabbricati) abbandonati da molti anni e contraddistinti da gravi problemi di degrado strutturale, mancanza di sicurezza urbana e frequenti occupazioni abusive.

L'operazione di demolizione si è svolta alla presenza dell'assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti, del presidente di Aler Milano, Loris Zaffra, e del sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto, accompagnato da tutta la Giunta. Presenti anche alcuni amministratori dei Comuni limitrofi. «Siamo davanti alla realizzazione di un sogno atteso da decenni – ha detto l'assessore Zambetti - questo è l'esempio concreto dell'importanza della politica dei fatti, quella politica attenta e vicina alle esigenze della popolazione. Ed è la dimostrazione che non lasciamo indietro nessuno. Questa gente, queste famiglie meritano quartieri belli e con servizi all'avanguardia».

L'intervento è stato eseguito dalla ditta Armofer s.r.l., impresa specializzata in interventi complessi di demolizione, che da un mese lavora senza sosta con oltre 20 tecnici ed operai per indebolire le strutture e prepararle per il corretto cinematismo del crollo.

I palazzi infatti sono stati completamente bonificati da sostanze pericolose presenti dall'interno, svuotati da tutti materiali diversi dal calcestruzzo e dalle murature ed indeboliti secondo schemi precisi per ridurre i quantitativi di esplosivo da impiegare e ridurre la resistenza strutturale degli edifici.

I lavori, appaltati da Infrastrutture Lombarde S.p.a. e progettati dalla società di ingegneria Dea Ingegneria s.r.l., sono un esempio concreto di trasformazione urbana ed un primo passo importante per la realizzazione del progetto di recupero urbano in via delle Rose.