A due anni dal terremoto che ha colpito l’Aquila, ecco una nuova ordinanza volta a stabilire in modo definitivo i criteri per la gestione dei rifiuti derivanti da crolli e demolizioni degli edifici, per la ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma e per la costituzione di un team di consulenti per la ricostruzione del centro storico della città.
L’OPCM 3923 del 18 febbraio 2011 è un provvedimento che stabilisce che i materiali derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati causato dal terremoto e dalla demolizione delle strutture pericolanti devono essere considerati rifiuti urbani con codice CER 20 03 99 (art.1): l’organizzazione delle attività di amministrazione è affidata al Presidente della Regione Abruzzo, in qualità di Commissario delegato alla ricostruzione, il quale predispone il piano per la gestione delle macerie, dei rifiuti e delle terre e rocce da scavo e individua i siti e gli impianti idonei al loro conferimento (art. 2). Il trasporto di questa tipologia di rifiuti sarà di competenza dei Vigili del Fuoco, delle Forze armate e dell’ASM, che si occuperanno delle terre e rocce da scavo derivanti dall’attuazione dei Progetti C.A.S.E., MAP e MUSP (art. 1).Non sono considerati rifiuti, invece, i beni di interesse architettonico, artistico e storico, di valore simbolico, i coppi, i mattoni, le ceramiche, le pietre con valenza di cultura locale, il legno lavorato, i metalli lavorati, che verranno separati all’origine e conservati per il loro riutilizzo (art. 2, comma 4 punto e). Ad essere oggetto di trattazione all’interno dell’ordinanza sono anche: l’istituzione di una Speciale Struttura del Comune dell’Aquila (art. 11) al fine di assicurare una rapida riqualificazione della città, la sua ripresa socio-economica e la definizione di progetti di edilizia scolastica volti alla ricostruzione degli edifici danneggiati.
















