Dopo 22 anni dalla chiusura, sono terminati i lavori di smantellamento e decontaminazione dei materiali metallici del sito piacentino.
Altre 6.500 tonnellate di materiali e componenti metallici del ciclo termico sono stati smantellati e decontaminati. Dopo 22 anni dalla chiusura, l'impianto di Caorso, nel piacentino, dice definitivamente addio alla centrale nucleare. I lavori sono stati effettuati dalla Sogin e hanno visto l'attuazione di oltre 77 mila misure radiologiche sui materiali smantellati.
In totale sono state smantellate e allontanate , nel corso degli anni, quasi 10 mila tonnellate di sistemi e componenti metallici. Il 62% del metallo presente in origine. Quasi tutto il metallo, circa il 98%, è stato riciclato. «La complessità di questo lavoro ha richiesto la programmazione e lo svolgimento ordinato di ogni intervento. Per terminare la bonifica dei siti nucleari, la più grande bonifica ambientale della storia in Italia, sono previste attività per 5 miliardi di euro e circa 2,5 miliardi per la realizzazione del Parco tecnologico, comprensivo del Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi», ha dichiarato Giuseppe Nucci, amministratore delegato di Sogin.
























