Nell'edificio di via Larga sono iniziate le operazioni di bonifica di tubi, pannelli e sottotetti. L'allarme dei sindacati: «ci lavorano 600 dipendenti e vi transitano centinaia di persone tutti i giorni».
600 dipendenti e centinaia di utenti al giorno. E' il flusso di persone che riguarda il Comune di Milano, con uno sguardo particolare all'ufficio anagrafe, dove nei giorni scorsi si è diffusa la notizia: nell'edificio tracce di amianto. I primi segnali si preoccupazione sono stati lanciati da alcune sigle sindacali dei lavoratori dell'anagrafe, mentre ieri si sono svolte le prime attività di bonifica.
Si tratta di tubi contenenti amianto situati nel sottotetto della struttura di via Larga. L'Amsa, la ditta che si sta occupando della bonifica, ha assicurato che il materiale da rimuovere è compatto. Non ci sarebbe, dunque, il rischio di sbriciolamento e di dispersione nell'ambiente di lavoro. Le rassicurazioni, però, non fanno stare tranquilli nè i sindacati, nè i comitati civici. «Abbiamo paura che l'intervento avvenga senza le necessarie precauzioni. E questo aumenterebbe i rischi di disperdere le fibre cancerogene nell'aria», ha annunciato il comitato Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio.
Sulla questione è intervenuta anche l'assessore comunale ai lavori pubblici Lucia Castellano. «Molto è stato fatto, ma tanto ancora c'è da fare – avrebbe dichiarato -. Per questo, avendo tra le mani un patrimonio vastissimo, abbiamo avviato con Asl la mappatura degli edifici comunali e delle scuole per avere un quadro della situazione. Un'operazione mai compiuta prima, che stiamo ultimando e che rappresenterà una vera e propria piattaforma per programmare gli interventi più urgenti". Per quanto riguarda via Larga, una cosa è certa, assicura l'assessore: "Nessuno sta respirando amianto».
























