Nella conferenza dei servizi tenutasi alcuni giorni fa a Roma il ministero dell’Ambiente ha approvato il progetto messa in sicurezza permanente della Ex Fibronit di Bari, stabilimento ad oggi dismesso e da anni al centro di numerose polemiche.
La riunione, tenutasi il 20 maggio scorso, costituisce la conferenza istruttoria; seguirà nell'arco di trenta giorni la conferenza decisoria, alla quale parteciperanno Ministero e Regione Puglia. Poi il ministero potrà emanare un decreto conclusivo e consentirà all'ente locale di procedere all'esecuzione dei lavori.Il sindaco di Bari Michele Emiliano, presente all'incontro, ha chiesto ufficialmente al ministero di integrare il finanziamento già stanziato dalla Regione Puglia di 10 milioni di euro con altri 4,5 milioni di euro, somma necessaria al completamento dei lavori, ricevendo rassicurazioni da parte dei rappresentanti del ministero.
Sicuramente una bella notizia per il territorio pugliese e anche un lavoro dovuto alla memoria di tutte le persone che si sono ammalate negli anni a causa del contatto con le fibre killer di amianto.
“Questo durissimo e lunghissimo percorso progettuale che è avvenuto sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente è arrivato al suo epilogo” – ha dichiarato Michele Emiliano al termine della Conferenza – “Non posso non ricordare con commozione che in questo palazzo di via Cristoforo Colombo, nei primi mesi dell’estate del 2004, appena eletto sindaco, cambiai la linea politica del Comune di Bari su questa bonifica, chiedendo che essa procedesse con il metodo della ‘tombatura permanente’ del sito e non invece con l’escavazione dell’amianto al fine di realizzare nell’area una speculazione edilizia privata. Non posso neanche dimenticare che questa è l’area nella quale, con orgoglio, l’Amministrazione Comunale di Bari ha per la prima volta nella storia della città operato una variante urbanistica nella quale un’area edificabile è stata trasformata in parco urbano".
















