Partiranno questo marzo i lavori di bonifica delle case popolari Aler di Milano e Provincia, che avrebbero già dovuto essere iniziati l’anno scorso, ma per i quali non era stato neppure bandita la gara d’appalto.
All'inizio del 2011 la Regione ha finalmente stanziato finanziamenti pari a 85milioni di euro, destinati ai lavori di rimozione dei pannelli bianchi pieni di amianto. L’assessore alla casa al Pirellone Domenico Zambetti ha fatto luce sulla questione dei ritardi affermando che questi “si erano accumulati nelle procedure di progettazione di un più complesso intervento di ristrutturazione. Ho chiesto, assieme all’Asl, di dare priorità alla bonifica rispetto a tutto il resto, snellendo così di gran lunga i tempi”.La Asl, da parte sua, afferma che sarà in grado di portare avanti le procedure di esame dei rischi per i cittadini in circa due mesi, così da garantire l’avvio dei lavori per il periodo previsto. “Della riqualificazione del quartiere ci importa poco, rinunciamo volentieri, ma l’importante è che ora le operazioni di bonifica partano sul serio” commenta Tina Monaco, presidente del Comitato di via Russoli. La promessa della Asl viene però accolta con fiducia da Carmela Rozza, del Pd, che, avendo seguito da vicino l’intera vicenda, afferma con soddisfazione: "Zambetti ha ben compreso il dramma che stanno vivendo in quelle case, vigilerò perché tutti gli impegni presi vengano rispettati".
















