Sabato 19 maggio 2012

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Crotone sperimenta nuove tecnologie di bonifica

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È stato firmato lo scorso 25 gennaio dal ministero dell’Ambiente il provvedimento che dà il via alla messa a punto delle innovative tecnologie che dovranno, da qui a dieci anni, restituire alla città di Crotone le aree comprese all’interno dell’ex Pertusola Sud, da anni contaminate dalla presenza di vari inquinanti inorganici (tra cui zinco, cadmio, piombo e mercurio) ad elevatissima concentrazione.

Le zone che saranno interessate dall’intervento sono tre, come le tecnologie di bonifica da sperimentare. Si tratta di porzioni di stabilimento fortemente inquinate, come l’area del deposito e del magazzino minerali, al confine con il sito ex Agricoltura: per questa la Syndial, società incaricata della bonifica, si affiderà ad una metodologia di bonifica in situ non invasiva, che prevede però tempi di lavoro molto lunghi. Si tratta dell’elettrocinetica o Ekrt (Electro Kinetic Remediation Technology), una tecnica basata sulla scarica di corrente elettrica continua a bassi valori nei terreni contaminati da metalli pesanti.

Per questo primo lotto di lavori si prevede una spesa di 8 milioni e 240 mila euro, compreso il monitoraggio delle aree che, per quanto riguarda la fitorimediazione (phytoremediaton) - altra tecnologia di bonifica dei suoli scelta per l’ex Pertusola Sud - durerà dai due ai tre anni, in aggiunta ai primi ventiquattro mesi dedicati allo studio preliminare ed alla piantumazione delle essenze per l’assorbimento degli inquinanti: per la sperimentazione di questa tecnica è stato scelta l’area del parco imprese, nella parte Nord dello stabilimento.
Ultima metodologia di bonifica autorizzata dal governo è l’Ena (Enhanced Natural Attenuation), che sarà impiegata nella maggioranza delle aree da bonificare.