La giunta regionale del Piemonte ha approvato il piano operativo di bonifica del sito Enichem di Pieve Vergonte (Vco).
La giunta regionale del Piemonte ha approvato il piano operativo di bonifica del sito Enichem di Pieve Vergonte (Vco).
Meno burocrazia, piu' velocita' negli investimenti e piu' vicinanza ai cittadini e alle esigenze locali: torna dallo Stato alle Regioni la competenza del disinquinamento di 18 dei 57 siti di interesse nazionale (Sin) da risanare, i quali diventano siti di interesse regionale (Sir).
Il Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha sottoscritto, a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto, i quattro protocolli attuativi dell'Accordo di programma per la bonifica e la riqualificazione ambientale del sito di interesse nazionale di Venezia-Porto Marghera e aree limitrofe, firmato lo scorso 16 aprile.
Il 27 dicembre 2012 è stato pubblicato il nuovo database ISS-INAIL per l'applicazione dell'analisi di rischio sanitario ambientale.
Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l'Assessore regionale all'Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta - hanno presentato la programmazione degli interventi nel settore delle bonifiche, inserite tra le opere finanziate dalla delibera Cipe del 30.04.2012.
Ė stato illustrato questa mattina il programma delle attività di decontaminazione e smantellamento della centrale nucleare di Caorso (Piacenza). I lavori termineranno nel 2025. Previsti investimenti complessivi per 360 milioni di euro fino al prato verde.
Un nuovo batterio che respira il cloroformio al posto dell'ossigeno potrebbe aiutare a spazzare via la sostanza tossica dai siti inquinati, secondo una ricerca promossa dall'Universita' del Nuovo Galles del Sud pubblicata sulla rivista Environmental Microbiology.
Si attende il via libera del Consiglio dei Ministri per il provvedimento d'urgenza che prevede l'assegnazione di 336 milioni di Euro da destinare alle bonifiche dell'area industriale di Taranto.
Dopo 22 anni dalla chiusura, sono terminati i lavori di smantellamento e decontaminazione dei materiali metallici del sito piacentino.
Alcuni capannoni crollati avevano coperture in Eternit. «I soccorritori usino le protezioni».
Tribunale di Torino: fu strage consapevole. Le motivazioni della sentenza non lasciano scampo ai condannati: 16 anni di carcere e risarcimento danni.
700 tonnellate di rifiuti, 100 chili di amianto e 60mila euro di spesa pubblica.
Un'imbarcazione panamense perde carburante da una falla. Iniziate le operazioni di bonifica. Si parla di 20 tonnellate da recuperare.
Nell'edificio di via Larga sono iniziate le operazioni di bonifica di tubi, pannelli e sottotetti. L'allarme dei sindacati: «ci lavorano 600 dipendenti e vi transitano centinaia di persone tutti i giorni».
Tre esplosioni e un incendio. Nell'azienda torinese, durante il trattamento di materiale infiammabile, un esplosione ferisce gravemente cinque operai. Ora la procura indaga sulle cause.
Li hanno definiti batteri spazzini: sono dei microrganismi in grado di nutrirsi di sostanze inquinanti e, per questo motivo, potrebbero tornare utile per la bonifica di intere aree contaminate. Nel campo della ricerca non si tratta di una novità assoluta, ma le recenti scoperte hanno dato via al progetto Bacsin, acronimo di Bacterial Abiotic Stress and Survival Improvement Network, finanziato dall'Unione Europea.
La "città' della salute" al posto delle acciaierie. Il 21 febbraio il sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini ha firmato e protocollato una lettera al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni in cui, dopo un colloquio avuto ieri sera con lo stesso Formigoni, avanza la candidatura di Sesto San Giovanni, e in particolare delle aree ex Falck, da tempo deindustrializzate, per ospitare l'Istituto nazionale dei Tumori e l'Istituto nazionale neurologico Besta.
Vanno semplificate le procedure per le bonifiche delle aree industriali contaminate in Italia, che così come sono attirano l'attenzione della criminalità organizzata.
Quindici milioni di euro: soldi che la Regione ha per la bretella di collegamento Mortara-Stroppiana, raccordo tra il Piemonte e l'autostrada Broni-Mortara di cui ha appena deliberato la copertura finanziaria. Ma è anche la stessa cifra che serve a completare la bonifica ex Fibronit, mai come oggi in forse per mancanza di fondi. E Broni insorge.
15 aree al sud, 21 al nord e 8 al centro. E' la mappa del territorio malato di amianto e diossina, disseminato di discariche pericolose e di siti tossici abbandonati. Porto Marghera e Gela, Taranto e Porto Torres, Brindisi e Massa Carrara, ma anche Castel Volturno e il Melfese nell'ex "isola felix" Basilicata.
Coloro che da anni seguono con estrema attenzione le vicende legate alla questione ex fibronit sanno bene che è sempre opportuno usare molta cautela nel commentare le novità grandi e piccole concernenti la tematica in oggetto.