Sabato 19 maggio 2012

ecoera

Banner
  • Home
  • News
  • News dalle Aziende
  • Eventi
  • Approfondimenti
  • Rivista
  • Libri
  • Pubblicità
  • Contatti
Banner

Amianto killer: sentenza storica per il caso Eternit

eternit

Sono riprese le operazioni di flangiatura sulla chiglia della Costa Concordia, preliminari allo svuotamento dei serbatoi della nave. La flangiatura è il posizionamento delle valvole da cui poi verrà estratto il carburante.

Il Tribunale di Torino ha condannato a 16 anni di carcere ciascuno il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier alla fine del processo Eternit. I due rispondevano di disastro doloso per la morte di numerosi operai per l'amianto. Il tribunale ha ritenuto i due imputati colpevoli di disastro doloso solo per le condizioni degli stabilimenti di Cavagnolo (To) e Casale Monferrato (Al). Per altri due stabilimenti il reato e' stato dichiarato prescritto.

Il tribunale, secondo quanto si ricava dalla lettura del dispositivo della sentenza ha ritenuto i due imputati colpevoli di disastro doloso solo per le condizioni degli stabilimenti di Cavagnolo (Torino) e Casale Monferrato (Alessandria). Per gli stabilimenti di Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli) i giudici hanno dichiarato di non doversi procedere perche' il reato e' prescritto.

La sentenza è stata pronunciata in un'aula strapiena e per far fronte all'afflusso di almeno mille persone giunte con 24 pullman dal resto d'Italia e non solo, sono state aperte e dotate di maxivideo l'aula accanto a quella del processo e l'aula magna di palazzo di giustizia, la provincia di Torino ha invece messo a disposizione la sua aula convegni.

Risarcimenti milionari sono stati decisi dal Tribunale di Torino a favore delle parti civili che si sono costituite nel processo Eternit. Spiccano i risarcimenti decisi a favore del Comune di Casale Monferrato (25 milioni di euro), della Regione Piemonte (20 milioni) e dell'Inail (15 milioni) e del comune di Cavagnolo (4 milioni). Alle centinaia di familiari viene riconosciuto un risarcimento medio di 30.000 euro ciascuno.

L'elenco di vittime della Eternit e dei loro familiari da risarcire è durato oltre tre ore nella lettura del presidente della prima sezione del tribunale di Torino Giuseppe Casalbore. E' stata una sorta di ultimo omaggio a una comunità grande quanto una cittadina legata dalla tragedia.

Nei mesi scorsi l'amministrazione comunale di Casale Monferrato, aveva prima accettato e poi rifiutato, dopo le proteste dei cittadini, 18 milioni di euro dalla multinazionale Eternit.

(fonte Ansa, lastampa.it)