Imballaggi sostenibili e dalle innumerevoli vite: ecco come procede il riciclaggio dell'acciaio in Italia
Nel 1997 nasce il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio nel quadro della normativa ambientale definita dal Decreto Ronchi. Aderiscono al Consorzio 264 aziende tra produttori di materia prima e di contenitori d'acciaio.
Nel 1997 nasce il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio nel quadro della normativa ambientale definita dal Decreto Ronchi. Aderiscono al Consorzio 264 aziende tra produttori di materia prima e di contenitori d'acciaio.
Il CNA è uno dei sei consorzi di filiera che compongono il Sistema Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e svolge la propria funzione istituzionale favorendo, promuovendo e agevolando la raccolta e il riciclo degli imballaggi usati di acciaio, provenienti sia dal flusso domestico quanto da quello industriale.
Con il coinvolgimento di quasi 5.000 Comuni e più di 43 milioni di persone nel 2010 il Consorzio ha avviato a riciclo ben il 71,1% degli imballaggi di acciaio immessi al consumo in Italia superando sin dal 2002, la soglia del 50% imposta dalle normative europee.
Per fare il punto sui risultati e sulle iniziative future abbiamo incontrato Federico Fusari, già vice presidente del CNA ed Amministratore Delegato di ArcelorMittal Packaging Italia, da luglio ricopre il ruolo di Direttore generale del Consorzio.
Dott. Fusari ci può illustrare l'attuale situazione di mercato?
Dalla sua nascita, nel 1997, e fino all'aprile 2010 il CNA è riuscito a mantenere inalterato il Contributo ambientale, garantendo con tranquillità l'ottenimento degli obiettivi di legge: nel corso dell'ultimo anno, pur essendo il nostro Consorzio l'unico a non avere mai disposto aumenti, a causa delle congiunture di mercato abbiamo dovuto incrementarlo per mantenere un equilibrio economico. Il momento è complesso e ci poniamo la domanda su come rendere competitivo l'imballaggio in acciaio.
Una parte dei nostri imballaggi sono destinati all'industria, fondamentalmente fusti e latte, legate al settore chimico ed edilizio. Si parla di domanda (immesso al consumo) in forte contrazione per l'ultimo trimestre e prospettive nebbiose per il 2012. Quindi se da un lato la riduzione del Contributo potrebbe essere un fattore di accresciuta competitività è altrettanto evidente che volumi in ribasso generano meno introiti (sia per effetto CAC che per la vendita degli imballaggi recuperati). Le doti del contenitore in acciaio restano indiscusse! E' economico, protettivo, sicuro ed estremamente pratico per l'utilizzatore. Non dimentichiamo poi che per il riciclo l'acciaio è materia che non perde nessuna delle sue caratteristiche anche dopo innumerevoli cicli di vita. Aggiungerei che proprio sulla conoscenza del prodotto e sulle sue qualità, c'è ancora da fare, e per questo sono in corso numerose iniziative.
I risultati raggiunti ad oggi sono davvero importanti...
Certo, possiamo essere soddisfatti dei risultati raggiunti, sia come sistema Conai, che come Consorzio Acciaio con percentuali che hanno superato ampiamente il 70% dell'immesso al consumo (ricordiamo che l'obiettivo imposto dalla legge è del 50%). Si tratta di una buona base di partenza, ora giustamente occorre concentrarsi sulla qualità intesa come capacità di posizionarci correttamente nel mercato. Non occorrono grandi rivoluzioni,si tratta di impegnarsi affinché il sistema possa mantenersi in equilibrio tra i due obiettivi di base che ci caratterizzano: l'uno quello dell'implementazione della raccolta e riciclo l'altro quello della sostenibilità economica del Consorzio stesso, senza dover intervenire nuovamente sul Contributo Ambientale.
Quali sono gli obiettivi che vi prefiggete nel medio e lungo termine?
Puntiamo a mantenere il risultato economico raggiunto pur continuando nella politica che ci porta ad estendere le convenzioni con enti pubblici e Comuni che ne fanno richiesta. Nell'incertezza del mercato non è possibile guardare molto lontano ma siamo fortemente consapevoli di quanto è stato fatto e di quanto è ancora possibile fare. Continueremo nella politica di sviluppo della raccolta e riciclaggio, soprattutto puntando sulla superficie pubblica.
Quanto ritiene strategico il ruolo della comunicazione in un'attività come la vostra?
Riteniamo indispensabile l'attività di comunicazione; va sottolineato l'impegno e la partecipazione del Consorzio a fiere e manifestazioni di caratura internazionale. Vetrine che riteniamo tra le più significative per veicolare l'utilizzo e la bontà del contenitore in banda stagnata, nonché la facilità di raccolta e riciclaggio.
Quest'anno Ecomondo ci vede presenti oltre che con uno stand istituzionale assieme a Conai e agli altri consorzi di filiera, anche nella parte Education assieme a Comieco e Rilegno con un laboratorio per le scuole dal nome "Come suona il riciclo". L'iniziativa è volta a sensibilizzare i più piccoli al recupero di acciaio, carta e legno facendogli scoprire come costruire uno strumento musicale partendo da barattoli in acciaio, scatole di cartone e cassette in legno usati, che da oggetti senza più valore si trasformeranno in veri e propri strumenti musicali.
E' appena partita in questi giorni a Genova e La Spezia l'undicesima edizione di Acciaio Amico, l'iniziativa di educazione alla raccolta e riciclo degli imballaggi in acciaio nelle scuole elementari e medie. La Liguria è stata la regione dalla quale in realtà siamo partiti diversi anni fa e, considerati i tempi, molto è stato fatto ma ancora tanto è possibile fare, anche in considerazione della disponibilità manifestata dal territorio a migliorare.
Saremo inoltre presenti al "Salone del Gusto", oltre che al "CaterRaduno". Confermiamo anche nel 2012 la campagna media nei programmi più rappresentativi di Radio 2 Rai (Ruggito del coniglio, Caterpillar e Decanter). Direi quindi che l'obiettivo è quello se possibile di implementare la comunicazione, strumento fondamentale per una diffusione capillare su tutto il territorio e su differenti target.
Se ci confrontiamo con altri Paesi in Europa come ci posizioniamo?
La percentuale del 72% degli imballaggi recuperati costituisce un dato col quale il nostro Paese ricopre il ruolo di capolista in Europa e che proietta gli imballaggi metallici, nel loro complesso, in cima alla lista del riciclo e del packaging sostenibile. Questi i dati emersi nel corso dell'assemblea annuale del Consorzio Nazionale Acciaio svoltasi il maggio scorso a Perugia. L'ottimo risultato assume connotati ancor più significativi se paragonato agli altri materiali di imballaggio quali plastica, cartoni per bevande e vetro, che a livello europeo hanno fatto registrare tassi decisamente più bassi rispetto all'acciaio.















