Sabato 19 maggio 2012

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Dispositivi di protezione individuale nel settore bonifiche

Normativa-ambiente-5-A

Dall’individuazione dei rischi tipici riscontrabili nei cantieri di bonifica alla corretta selezione dei DPI idonei a garantire la sicurezza degli operatori.

Quando si inizia l’attività di bonifica, bisogna in primo luogo tenere conto che si tratta di “cantieri” ovvero zone temporaneamente adibite ad un determinato insieme di lavori atti a realizzare un'unica finalità (opera edilizia, impianto, veicoli, ripristino ambientale). Proprio perché all’interno di un cantiere vi sono molte attività eterogenee che presentano non solo rischi specifici, ma anche correlati tra di loro, bisogna prestare particolare attenzione alla sicurezza degli operatori che vi lavorano.
Nel caso delle bonifiche e relativo ripristino ambientale possiamo individuare varie tipologie di rischio:

  • Rischio movimentazione manuale dei carichi
  • Rischio movimentazione con carrelli elevatori
  • Rischio legato all’uso di attrezzature elettriche/meccaniche
  • Rischi fisici
  • Rischi chimici da manipolazione sostanze pericolose
  • Rischio elettrico
  • Rischio da rumore/vibrazioni
  • Rischi vari/residuali

Dal punto di vista della sicurezza, il tema dei dispositivi di protezione individuale è trattato nel Titolo III, Capo II (artt. 74-79) e nell’Allegato VIII del Decreto Legislativo n. 81/2008.


In particolare il punto 4, Allegato VIII, “elemento di riferimento per l’applicazione di quanto previsto all’art. 77 (obblighi del datore di lavoro), commi 1 e 4”, riporta una tabella concernente le indicazioni per la valutazione dei DPI che può offrire indicazioni utili alla scelta dei dispositivi di protezione individuale, con riferimento particolare a:

  • elmetti di protezione per l’industria;
  • occhiali protettivi e schermi per la protezione del viso;
  • otoprotettori;
  • dispositivi di protezione delle vie respiratorie;
  • guanti di protezione;
  • calzature per uso professionale;
  • indumenti di protezione;
  • giubbotti di salvataggio per l’industria;
  • dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto.

La scelta del dispositivo di protezione individuale
Nella scelta di un DPI bisogna tenere conto, sulla base dell’esperienza, della conoscenza e delle disposizioni di legge, di alcuni parametri e situazioni di utilizzo. In particolare sono necessarie le seguenti valutazioni:
- stima oggettiva del rischio,
- stima della effettiva capacità del DPI ridurre il rischio,
- stima di quale DPI utilizzare in caso di rischi correlati che generino rischi secondari.
Per scegliere i DPI idonei in relazione alle singole attività è necessario disporre inoltre di buone prassi e linee guida, infatti la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono inserirsi in un sistema integrato in cui sono coinvolti: il legislatore, il formatore, il fabbricante del DPI, l’organismo notificato accertatore, il datore di lavoro e, non per ultimo, il lavoratore, ovvero l’utilizzatore finale.
Si tenga comunque sempre presente che prima di adottare il dispositivo personale, si deve sempre cercare di ridurre il rischio alla fonte e ove non è possibile si devono privilegiare i sistemi di contenimento e protezione collettivi tenendo inoltre presente che ogni dispositivo di protezione individuale presenta i seguenti limiti:
- non può garantire il 100% della sicurezza;
- pone restrizioni alla mobilità e/o alla visibilità;
- introduce disagio e, spesso, fatica dovuta al suo peso o alla sua conformazione.
Vediamo ora nel dettaglio i principali dispositivi di protezione adottabili nelle operazioni di bonifica, tenendo conto che i tutti i dispositivi devono riportare la marcatura "CE" ed essere corredati da nota informativa su caratteristiche e grado di protezione.

Casco o elmetto di protezione
Il casco o elmetto, oltre ad essere robusto per assorbire urti e altre azioni di tipo meccanico, affinché possa essere indossato quotidianamente, deve essere leggero, ben aerato, regolabile, non irritante e dotato di “regginuca” al fine di garantire la stabilità nelle lavorazioni più dinamiche (montaggio e smontaggio ponteggi, montaggio prefabbricati in genere).
Il casco deve essere costituito da una calotta a conchiglia, da una bordatura e da una fascia anteriore antisudore. La bordatura deve permettere la regolazione in larghezza.
L'uso del casco deve essere compatibile con l'utilizzo di altri DPI eventualmente necessari: vi sono caschi che per la loro conformazione permettono l'installazione di visiere o cuffie antirumore.

Calzature di sicurezza
In generale in ogni cantiere sono necessarie scarpe di sicurezza, alte o basse, con suola imperforabile, protezione della punta del piede, tenuta all'acqua e al calore e suola antiscivolamento. Per lavorazioni con rischio di penetrazione di masse incandescenti fuse, nella movimentazione di materiale di grandi dimensioni e in lavori nei quali il piede può rimanere imprigionato è richiesto lo slacciamento rapido. Nei lavori su superfici in forte pendenza le scarpe di sicurezza devono avere suola continua ed essere antiscivolo.

Occhiali di sicurezza e visiere
L'uso degli occhiali di sicurezza è obbligatorio ogni qualvolta si eseguono lavorazioni che possono produrre lesioni agli occhi per la proiezione di schegge o corpi estranei o per l'esposizione a radiazioni.
Le lesioni possono essere di tre tipi:
- meccaniche: schegge, trucioli, aria compressa, urti accidentali;
- ottiche: radiazioni ultraviolette, luce intensa, raggi laser;
- termiche: liquidi caldi, corpi estranei caldi.
Gli occhiali devono avere sempre schermi laterali per evitare la proiezione di materiali o liquidi di rimbalzo o in ogni modo di provenienza laterale.
Le lenti degli occhiali devono essere realizzate in vetro o in materiale plastico (policarbonato).

Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti
I pericoli per le vie respiratorie sono essenzialmente di due tipi:
- deficienza di ossigeno nella miscela inspirata e/o presenza di gas venefici;
- inalazione di aria contenente inquinanti nocivi, solidi (polveri, fibre, amianto), gassosi (fumi e vapori di combustione e di sintesi), liquidi (nebbie prodotte da attrezzature e macchinari).
La scelta del tipo di DPI deve essere fatta in relazione al tipo d'attività svolta ed all'agente inquinante presente.
In generale sono da utilizzare autorespiratori: nei lavori in contenitori, vani ristretti, cunicoli, qualora sussista il rischio d'intossicazione da gas o di mancanza d'ossigeno; nei lavori di verniciatura a spruzzo senza sufficiente aspirazione; nei lavori in pozzetti, canali o altri vani sotterranei nell'ambito della rete fognaria e nei lavori di sabbiatura.
Possono essere invece utilizzate maschere antipolvere monouso in presenza di polvere e fibre; respiratori semifacciali dotati di filtro in presenza di vapori, gas, nebbie, fumi, polveri e fibre; respiratori semifacciali a doppio filtro sostituibile in presenza di gas, vapori, polveri.

Otoprotettori (cuffie e tappi auricolari)
La caratteristica fondamentale di un DPI contro il rumore è quella di filtrare le frequenze sonore pericolose per l'udito, rispettando nello stesso tempo le frequenze utili per la comunicazione e per la percezione dei pericoli. E' necessario pertanto nella scelta dei DPI valutare prima l'entità e le caratteristiche del rumore tenendo conto inoltre della praticità d'utilizzo per soddisfare le diverse esigenze d'impiego.
La disponibilità di tappi auricolari monouso deve comunque sempre essere prevista.
Cuffie, tappi auricolari con e senza archetti, tappi monouso devono riportare il marchio "CE" ed essere corredati da etichetta in cui sia indicato il livello di diminuzione acustica, nonché il valore dell'indice di comfort offerto dal DPI; ove ciò non sia possibile l'etichetta deve essere apposta sulla confezione (imballaggio).

Guanti
I guanti devono proteggere le mani contro uno o più rischi o da prodotti e sostanze nocive per la pelle. A seconda delle lavorazioni si deve fare ricorso ad un tipo di guanto appropriato. In generale sono da prendere in considerazione:
- Guanti contro le aggressioni meccaniche: resistenti a tagli, abrasioni, strappi, perforazioni, al grasso e all'olio; utilizzati nel maneggio di materiali da costruzione, mattoni, piastrelle, legname, costruzioni di carpenteria di legno e metallica.
- Guanti contro le aggressioni chimiche: resistenti ai solventi, prodotti caustici e chimici, taglio, abrasione, perforazione ed impermeabili; utilizzati per lavori di verniciatura (anche a spruzzo), manipolazioni di prodotti chimici, acidi ed alcalini, solventi, oli disarmanti, lavori con bitume, catrame, primer, collanti e intonaci.
- Guanti antivibrazioni: resistenti al taglio, strappi, perforazioni, e idonei all’assorbimento delle vibrazioni; utilizzati nei lavori con martelli demolitori elettrici o pneumatici.
- Guanti per elettricisti: resistenti al taglio, abrasioni, strappi, perforazioni e isolanti elettricamente; utilizzati per interventi su parti in tensione e d'emergenza in presenza d'energia elettrica.
- Guanti di protezione contro il calore: resistenti all'abrasione, tagli e anticalore; utilizzati nei lavori di saldatura e di manipolazione di materiali e prodotti a temperatura elevata.

Tute, grembiuli, gambali, copricapo
Oltre ai DPI tradizionali, vi sono una serie di indumenti protettivi utilizzati in circostanze ed attività lavorative particolari svolgono anche funzioni di DPI.
Tra questi ricordiamo:
- Indumenti di lavoro cosiddetti "di sicurezza" (due pezzi e tuta) per la protezione dell'epidermide da prodotti allergenici, oli minerali, vernici, emulsioni, lavori di saldatura, applicazioni di fibre minerali, manutenzioni meccaniche.
- Indumenti di lavoro cosiddetti "di sicurezza" (tuta) monouso per lavori di decoibentazione e/o rimozione di materiali contenenti amianto e di bonifica ambientale in genere.
- Gambali per lavori in immersione parziale.
- Giacconi impermeabili e gambali per lavori in sotterraneo in presenza di forte stillicidio.
- Copricapi a protezione dei raggi solari nei lavori all'aperto quando non necessiti l'uso del casco.
- Giacconi, pantaloni, impermeabili, gambali, indumenti termici.
- Indumenti ad alta visibilità: bracciali, bretelle, giubbotti, gilet fosforescenti impiegati nei lavori stradali o in zone a forte flusso di mezzi d'opera, quando sia necessario segnalare individualmente e visivamente la presenza dei lavoratori, devono essere utilizzati indumenti DPI con caratteristiche di alta visibilità, diretta o riflessa, che devono possedere intensità luminosa e opportune caratteristiche fotometriche e colorimetriche.
- Gilet di sicurezza, giubbe e tute di salvataggio.

Cinture di sicurezza, funi di trattenuta, sistemi d'assorbimento frenato d'energia
Nei lavori presso gronde e cornicioni, sui tetti, sui ponti sviluppabili, sui muri in demolizione, nei lavori di montaggio e smontaggio di ponteggi, strutture metalliche e prefabbricati, nei posti di lavoro sopraelevati di macchine, impianti e nei lavori simili, ogni qualvolta non siano attuabili o sufficienti le misure tecniche di prevenzione e protezione collettiva, si devono utilizzare idonei dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto. Nei lavori in pozzi, fogne, canalizzazioni e lavori simili in condizioni d'accesso disagevole e quando siano da temere gas o vapori nocivi, devono essere parimenti utilizzate cinture di sicurezza e funi di trattenuta per l'eventuale soccorso al lavoratore. Tali dispositivi, consistono in cinture di sicurezza con bretelle e fasce gluteali, collegate a funi di trattenuta che limitino la caduta a non più di 5 m. L'uso della fune deve essere accoppiato in generale a dispositivi d'assorbimento d'energia (dissipatori) perché anche cadute da altezze modeste possono provocare forze d'arresto molto elevate.
Nei lavori in presenza di corsi e specchi d'acqua, e su natanti, quando non siano attuabili o sufficienti i sistemi di sicurezza atti ad evitare la possibilità di caduta in acqua devono essere utilizzati indumenti DPI atti a mantenere a galla in posizione corretta le persone cadute in acqua. Tali dispositivi devono essere idonei ad un uso protratto per tutta la durata dell'attività che espone l'utilizzatore eventualmente vestito ad un rischio di caduta in ambiente liquido.